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Trattamenti anticellulite: la carbossiterapia

In estate si sa, vorremmo indossare il nostro costume preferito senza per questo sentirci a disagio, soprattutto noi donne che, ahinoi, combattiamo con adiposità in eccesso e inestetismi della cellulite.

Certo, il volersi mantenere in forma dovrebbe essere una pratica da mantenere tutto l’anno, ma di solito è a primavera che si comincia a fare i conti con i chili in più accumulati durante la stagione fredda e con eventuali inestetismi della cellulite.

Ebbene, tra i rimedi più conosciuti per dare una mano a diete e sport – che resta fondamentale da praticare – c’è la carbossiterapia.

Ma che cos’è la carbossiterapia?

Pensate un po’, la carbossiterapia altro non è che l’utilizzo dell’anidride carbonica, la stessa che si utilizza per le bevande gasate come, per esempio, l’acqua minerale, con la differenza che si tratta di anidride carbonica medicale, perciò più pura di quella a uso alimentare.

La CO2 a scopo terapeutico veniva già utilizzata negli anni ’30 in Francia per il trattamento delle arteriopatie obliteranti. Molti studi hanno successivamente dimostrato come questo gas influisca sulla circolazione, incrementando il flusso e la pressione sanguigna attraverso la sua azione vasomotoria. Inoltre può influenzare il metabolismo dei lipidi provocando un aumento della biodisponibilità dell’ossigeno necessario per i processi di ossidazione lipidica, determinando un effetto “brucia grassi”.

Da queste osservazioni è nata l’idea di utilizzare l’anidride carbonica a scopi estetici, in particolare per il trattamento di:

  • Panniculopatia edemato-fibro-sclerotica, meglio nota come “cellulite
  • Adiposità localizzate: la carbossiterapia agisce sia attraverso un meccanismo diretto, dato dal traumatismo dell’ago sugli adipociti, sia attraverso un meccanismo indiretto, grazie ad un incremento dei processi ossidativi dovuto all’aumentata biodisponibilità dell’ossigeno
  • Ringiovanimento cutaneo del collo: l’aumento della circolazione locale migliora l’idratazione e il tono della cute.

Come funziona?
Come anticipato, si tratta di una pratica estetica basata sulla somministrazione di anidride carbonica allo stato gassoso nelle zone da trattare, attraverso un macchinario specifico collegato a un ago.

Il numero delle sedute, della durata di quindici minuti circa ciascuna, varia a seconda della patologia da trattare – in media dalle sei alle dieci sedute-.
Il ciclo può eventualmente essere ripetuto due-tre volte l’anno.
E’ importante ricordare che l’anidride carbonica non è tossica, essendo prodotta normalmente dalle cellule del nostro organismo.
Gli unici effetti collaterali che la terapia può dare sono minimi e si risolvono spontaneamente in breve tempo.

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